Inizia ufficialmente la stagione 2024/2025. Al via, infatti, nel fine settimana i preliminari di Champions League, in programma dal 12 al 15 settembre: in acqua 18 squadre divise in due gironi da cinque a Dubrovnik, in Croazia, e a Oradea, in Romania, e altrettanti da quattro squadre a Sabadell, in Spagna, e a Kragujevac, in Serbia. Due le italiane impegnate. Nel girone C di Oradea l'AN Brescia parte col piede giusto travolgendo 15-4 il Paok, reduce dalla sconfitta 12-10 per mano dei tedeschi dello Spandau sconfitti quest'oggi 8-7 dai padroni di casa rumeni, a loro volta travolgenti all'esordio con i turchi dell'Enka (8-20). Ottimo esordio per i lombardi di Sandro Bovo che mettono alle corde i greci nonostante il diverso carico di preparazione tra i reduci dalle Olimpiadi ed il resto della truppa. Gara mai in discussione con i leoni padroni del campo e capaci di inanellare, dopo un penalty fallito da Faraglia, un break di 6-0 partito nella prima frazione con Del Basso, ormai proiettato ad un futuro da centroboa, e chiuso dopo il cambio vasca da capitan Alesiani. Il punteggio si dilata sempre di più con Balzarini che infila il +9 all'inizio dell'ultimo quarto. Sarà lo stesso 5 ad insaccare l'ultimo goal del match dopo la doppietta lampo del neo acquisto Ferrero che bagna l'esordio con la nuova calottina con una tripletta. Doppiette anche per Irving, Guerrato e Gianazza; un goal a testa pe l'italoargentino Giri e Gitto. Per il team di Salonicco bis per Delic (un centro dai 5 metri), assoli per Myrilos e Chrysospathis. Ellenici praticamente già fuori dai giochi.
Si mette subito in salita il cammino del CC Ortigia nel difficile girone catalano che, come gli altri, consegnerà un solo pass per la fase a gironi. I serbi del VK Sabac s'impongono 14-13 sulla squadra di Piccardo, in vantaggio con il doppiettista La Rosa, sul cui capo pende il fatale errore dai 5 metri di Inaba sul punteggio di 6-4 nel cuore della seconda frazione. La compagine in calottina bianca prende ulteriormente coraggio e allunga sul 10-6 al 16' con lo scatenato Korac che non fallisce un pesantissimo penalty a ridosso del cambio panchine, vendicando il rigore poco prima sbagliato da Barac ipnotizzato da Tempesti. Nella ripresa il divario resta inalterato a seguito di un botta e risposta a precisione svizzera che tiene il Sabac avanti di quattro lunghezze ad 8' dal termine. Inaba non ci sta ed è proprio lui (bis) a suonare la carica trafiggendo Gavrilovic in più e spianando la strada della remutanda con le reti di Cassia (quaterna) e Di Luciano che valgono il -1. Barac prova a chiudere i conti con la quaterna personale ma l'esperto numero 5 biancoverde si ripete riducendo di nuovo il divario al minimo. A risolvere la contesa il bis di Korac poco dopo espulso per limite di falli. Ininfluente, così, la seconda marcatura di Campopiano, all'esordio con l'Ortigia dopo la lunga militanza a Savona. Fondamentale nel successo serbo anche il tris di Stojanovic cui fanno seguito i goal singoli di Toholj, Dragovic, Macic, Krug e Repanovic. Tra i siracusani un timbro per Carnesecchi. Nell'altro match il Sabadell trita 17-5 il Pays d'Ayx.
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