Nella giornata dell'otto marzo più di un centinaio di persone sono scese in piazza a Salerno, manifestando contro l'omobilesbotransfobia.
Il corteo è stato organizzato e capitanato dal collettivo Lisistrata, il quale si occupa proprio di questioni relative all'intolleranza e le violenze prima citate. A sostenerlo ci sono state le organizzazioni studentesche operanti a Salerno e nelle vicinanze, come Link Fisciano, UdS Salerno, UdS Sarno e il Collettivo Studentesco Cavese. Presenti anche Sinistra Italiana con la sua giovanile, la rete Salerno Palestina, oltra che numerosi cittadini liberamente aggregati.
Come le mobilitazioni in tante altre città, anche Salerno si schiera dalla parte della popolazione oppressa dalle logiche patriarcali. L’intento è di ricordare che l’otto marzo non è una “festa” propriamente detta, ma un giorno simbolo per le mobilitazioni (un “lotto marzo” più che “l’otto marzo”). Nel concreto le proposte sono di far confluire fondi nel welfare state più che nel complesso militare-industriale, oltre che impiegare uno sforzo giuridico nella formulazione di nuove leggi a tutela delle singolarità oppresse da fenomeni come gender wage gap, abusi o – più genericamente – violenze e fenomeno legati all’omobilesbotransfobia. Salerno si è schierata anche contro l’approvazione del ddl1660, che renderà impossibili in futuro manifestazioni come queste per via della crescente militarizzazione dello Stato.
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