di Massimiliano Catapano
Una lettera appassionata, ma carica di amarezza e disillusione. Aniello Salzano, ex sindaco e storico tifoso della Salernitana, ha scritto pubblicamente al presidente Danilo Iervolino, chiedendo con forza un cambio di rotta per evitare la retrocessione in Serie C, definita ormai "drammaticamente vicina". Un grido accorato che riflette la delusione di un’intera tifoseria che, dopo anni di sofferenze e speranze, si ritrova a fare i conti con una stagione disastrosa e un futuro sempre più incerto. Salzano confessa, con dolore, di aver smesso di andare allo stadio per non assistere alle umiliazioni della sua squadra del cuore. "Dopo una vita passata sui gradoni, al suo fianco in ogni categoria, ho deciso di restare a casa. Per non soffrire più". Parole forti, cariche di malinconia, che esprimono la frattura tra una piazza storicamente passionale e la gestione attuale del club.
L’ex primo cittadino, che non ha mai nascosto la sua fede granata, riconosce a Iervolino i meriti iniziali: l’aver rilevato la società in extremis, l’aver acceso una nuova speranza, l’entusiasmo di una campagna acquisti costruita in pochissimi giorni. Ma oggi, sottolinea con fermezza, la realtà è ben diversa. "La Salernitana sembra non essere più tra le sue priorità", scrive, denunciando una gestione affidata a consiglieri "calcisticamente poco affidabili", colpevoli di aver portato la squadra in un vortice di risultati mortificanti e scelte discutibili. Salzano lancia un monito diretto e inequivocabile: "Il destino della squadra è nelle sue mani. Se non interviene adesso con decisioni rapide e competenti, il rischio di scivolare definitivamente in Serie C sarà altissimo". Il tono si fa quasi implorante, ma conserva una dignità e una lucidità rara: per evitare la caduta serve competenza, esperienza, coraggio. Elementi che, a suo dire, sono mancati.
La conclusione della lettera è un’eco di parole che Iervolino ha spesso pronunciato: "Non sono mai retrocesso". Salzano lo ricorda, ma lo avverte: senza azioni immediate, quel record rischia di essere infranto. E con esso, la speranza di un’intera città. Una presa di posizione netta, che non rappresenta solo un singolo tifoso, ma un sentimento diffuso. Il tempo per salvare la Salernitana c’è ancora, ma sta finendo. E i tifosi, ora più che mai, chiedono risposte.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.